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Parte Guelfa Tamburino 1930Nel 1930, per onorare la memoria e le virtù civiche del condottiero fiorentino Francesco Ferrucci, nel quarto centenario della morte e della caduta della Repubblica, un comitato cittadino decise, dopo una rigorosa ricostruzione filologica, di far rivivere il calcio in costume, ispirandosi alla famosa partita del 17 febbraio 1530. Pertanto, organizzando la rievocazione veniva enfaticamente scritto dl settimanale Il Bargello del 4 maggio 1930: "Col suo gioco del Calcio Firenze soleva celebrare un tempo la festa della propria forza maschia e agile, della sua gente inquieta, combattiva, generosa, scaltra e assetata di vittorie: la Firenze del fascismo, anelante di tornare allo splendore di altri secoli, naturalmente torna al suo gioco". La manifestazione doveva servire anche, non solo a vanto e gloria di un fulgido passato e come richiamo turistico, ma sopratutto a rivendicare le origini di popolari sport quali il football ed il rugby allora emergenti.

Parte Guelfa Santa Maria Novella cavalieri fiorentini XIII secolo grandeSembra incredibile, ma ancora oggi la grande storia dell’arte torna in questo luogo a far parlare di sé. Grazie al lavoro congiunto di studiosi, di restauratori, del Fondo Edifici di Culto, dell'Opera per Santa Maria Novella, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, dell'Opificio delle Pietre Dure, del MIBACT e della Fabbrica di Palazzo Vecchio e di tutti i professionisti che hanno contribuito a vario titolo, oggi Santa Maria Novella si arricchisce di “nuove” opere d’arte che nascondono delle storie ancora inedite e tutte da raccontare che includono anche un afffresco recante i cavalieri di Firenze del XIV secolo. Dopo il grande evento di apertura degli “affreschi ritrovati”, si è assistito infatti ad un interesse straordinario da parte di un pubblico eterogeneo, dal più preparato ed appassionato al visitatore occasionale.

Parte Guelfa Gesù entra a GerusalemmeCari fratelli e sorelle, la Quaresima è un nuovo inizio, una strada che conduce verso una meta sicura: la Pasqua di Risurrezione, la vittoria di Cristo sulla morte. E sempre questo tempo ci rivolge un forte invito alla conversione: il cristiano è chiamato a tornare a Dio «con tutto il cuore» (Gl 2,12), per non accontentarsi di una vita mediocre, ma crescere nell’amicizia con il Signore.

Parte Guelfa ministro Maurizio Martina capitano generale Andrea Claudio GalluzzoIl ministro per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali Maurizio Martina si è congratulato per le attività equestri e di tutela ambientale programmate dalla Parte Guelfa per l'annata 2017 ed ha assicurato la propria attenzione e partecipazione diretta in particolare per Fiorente 2017, la magnifica passeggiata urbana a cavallo prevista per Domenica 28 Maggio 2017 che permetterà a un gran numero di cavalieri e amazzoni di compiere un indimenticabile tour a cavallo nel centro cittadino di Firenze come avvenuto lo scorso anno. C'è inoltre la concreta speranza di realizzare una virtuosa collaborazione per tutelare e valorizzare al massimo le risorse forestali fiorentine anche attraverso le future attività ambientali della Parte Guelfa.

Parte Guelfa Uccisione di Buondelmonte smallOgni cultura possiede i suoi miti per spiegare l’odio tra gli uomini. La cultura nella quale siamo immersi si affida al mito di Caino e Abele. Per quanta poca fiducia si possa avere nel genere umano, è un fatto che l’odio, diversamente dall’amore, necessita sempre di una spiegazione e di un colpevole. Ciò di cui parleremo è un mito sull’origine dell’inimicizia politica, dello spirito fazioso. Siccome si ambienta nella Firenze medievale e siccome ne ha parlato Dante, il mito ci è noto fin dai tempi della scuola. Gli antichi cronisti gli attribuirono la nascita dell’odio tra guelfi e ghibellini e in Italia non c’è scrittore che non vi faccia riferimento almeno una volta all’anno. Anche questo mito, ovviamente, ha il suo Abele – un giovane innamorato e biancovestito di nome Buondelmonte dei Buondelmonti – e il suo Caino – un nobile irascibile e altezzoso di nome Mosca Lamberti.

Parte Guelfa Maremma 2017 San Rabano 6L’Arciconfraternita di Parte Guelfa organizza, per la fine di Aprile 2017, un'escursione nel Parco della Maremma con pellegrinaggio all'Abbazia di San Rabano per offrire a tutti i Confratelli e le Consorelle l'opportunità di fermare la quotidianità e approfondire il senso del cammino iniziato insieme. Il Parco della Maremma è un territorio ricco di ecosistemi dove ambienti naturali e selvaggi si intrecciano con la presenza dell’uomo in un equilibrio dinamico di grande biodiversità.

AmatriceMusica barocca per Amatrice. Sotto il patrocinio del Comune di Firenze, dei Fiorentini nel Mondo e dell'Arciconfraternita di Parte Guelfa, si terrà a Firenze, nella storica e bellissima chiesa di Santa Felicita Sabato 8 Aprile 2017, il concerto per la Pasqua "Membra Jesu Nostri BuxWV 75", interamente dedicato a un oratorio composto da Dietrich Buxtehude nel 1680. L'opera, riconosciuta come il primo oratorio luterano, è costituita da sette cantate e venne dedicata da Dietrich Buxtehude all'organista e compositore Gustaf Düben.

Parte Guelfa FISE Andrea Claudio Galluzzo Marco Di Paola Massimo PetacciaMarco Di Paola Paola è il nuovo Presidente della Federazione Italiana Sport Equestri! Nella giornata di Lunedì 23 Gennaio 2017 si sono tenute presso NH Milano Congress Centre le elezioni per la presidenza nazionale FISE. Dopo un afflusso straordinario che ha visto presentarsi al voto oltre 1200 delegati, la vittoria è andata a Marco Di Paola con 4.465 voti (60,10%) contro i 2.964 (39,90%) dell'uscente Vittorio Orlandi, il quale lascia così la presidenza. Auguriamo buon lavoro al nuovo Presidente FISE che per i prossimi quattro anni dirigerà la nostra federazione e che si è detto grato alla Parte Guelfa per l'appoggio ricevuto e pronto a sviluppare e partecipare con entusiasmo a tutti i progetti già impostati a Firenze.

Parte Guelfa Bernardino Poccetti Il duca Cosimo I dei Medici consegna al priore Vincenzo Borghini i Capitoli dellAccademia 1609. Firenze Ospedale degli InnocentiNella Firenze medievale si formò, attorno al 1340, la "Compagnia del glorioso messer Santo Luca Evangelista" legata al mutualismo confraternale e all’assistenza spirituale. Una compagnia protetta dalla Parte Guelfa e detta anche "de’ pittori" perché San Luca era tradizionalmente identificato con il loro patrono celeste. Nel corso del tempo accolse anche scultori, battilori, orefici, miniatori, intagliatori, sargiai, sellai, coreggiai e tanti altri artefici appartenenti alle corporazioni più diverse. Allora l’Arte dei Medici e degli Speziali immatricolava i pittori in quanto li assimilava agli speziali per la macinatura dei colori, mentre scultori e architetti figuravano tra i membri dell’Arte dei Maestri di Pietra e Legname.

Parte Guelfa Cavalleria Repubblica Fiorentina stemma Arciconfraternita di Parte GuelfaL'Oltrarno è lo storico quartiere di Firenze, famoso per essere l'ultimo nucleo vivente nel centro cittadino delle Arti fiorentine. In una di queste botteghe in riva all'Arno, Mauro Pieroni iniziò, all'età quattordici anni, a lavorare il legno presso un maestro intagliatore specializzato nella creazione di intricate cornici in stile rinascimentale. Pieroni seguiva l'esempio del padre, raffinato restauratore di pregiati mobili antichi. Stimolato da un ambiente così fertile e animato da grande passione ed entusiasmo, Mauro Pieroni, giorno dopo giorno, affinò il proprio talento artistico fino a specializzarsi nell'intaglio araldico. L'essenza dei suoi stemmi sta tutta nella tradizione perché sono l'insegna, la bandiera di un popolo o di una famiglia e come simbolo della continuità viene onorato e trasmesso da padre in figlio.

Parte Guelfa Console Luciano ArtusiIl Console di Parte Guelfa Luciano Artusi è nato l’11 Gennaio 1932 a Firenze e vive tutta la sua vita in un rapporto di simbiosi con la città. Studioso e divulgatore di storia fiorentina, è autore di numerose pubblicazioni sul calcio storico e sulle tradizioni toscane e fiorentine apparse su libri, giornali e riviste. Scrive con lucida e colorita prosa, dando particolare risalto all’aneddotica, al costume e a tutti quegli avvenimenti minori che si pongono ai margini della grande storia ma che pure contribuiscono a documentare e divulgare una civiltà. Ha ricevuto importanti riconoscimenti quali il 2° Premio Bancarella Sport nel 1971, il Perseo d’oro nel 1976, il 2° premio Castiglioncello nel 1977, il 2° premio San Giovanni di Dio nel 1991, il Premio Firenze nel 2000, il Fiorino d’oro nel 2003, il Premio Filo d'Argento nel 2005, il Premio Il Principe nel 2007, il Premio Internazionale Piazza de' Chavoli Pisa nel 2011, il Premio Fiorentini nel Mondo per le arti letterarie nel 2011, il Premio letterario Spiga d'Argento nel 2013, il Premio Donatello nel 2015, il Premio Vallombrosa nel 2015 e il Premio Camera dei Deputati Mario Conti nel 2016.