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Parte Guelfa - timbro tondoLe regole sono “scelte di libertà” che ciascuno assume per rendere esplicita una appartenenza, una scelta di vita. La nostra Arciconfraternita di Parte Guelfa ha in sé lo stigma di una regola autoimposta, quello della fratellanza e dell’impegno gratuito e responsabile nel rispetto dello statuto in vigore. Tuttavia sono i destinatari stessi delle nostre attività di volontariato che hanno il diritto di conoscere le modalità con cui tutti gli appartenenti all’Arciconfraternita svolgono il proprio ruolo ed è nostra precisa responsabilità farci riconoscere dalle Istituzioni, in quanto realizziamo servizi a loro favore come indicato con chiarezza nel nostro statuto e lo facciamo attraverso il nostro peculiare “stile guelfo”.

resurrezione - piero della francescaCarissimi Confratelli e Consorelle di Parte Guelfa, la gloria del mattino di Pasqua irrompe anche quest'anno nel mondo. Noi lo sappiamo: Gesù ha vinto la morte. Lui è il Vivente, l'Alfa e l'Omega, Colui che è, che era e che viene. Noi crediamo fermamente che il Verbo di Dio si è fatto uomo, è morto, è disceso agli inferi ed è risorto. Gesù non è un fantasma, non è un'idea, non è un pensiero filosofico che resiste agli avvenimenti tragici del Venerdì Santo. No, Lui è qui con noi, nel suo corpo glorioso. Mangia e cammina con noi, si fa toccare, ci rassicura. Quale gioia deve sgorgare dal nostro cuore al pensiero del Dio Vivo, l'Emmanuele Risorto, Agnello senza macchia trionfante in eterno. E noi siamo partecipi della sua gloria.

Firenze Scoppio del Carro 2016 1Questa nota cerimonia fiorentina risale addirittura ai lontani tempi della prima crociata, indetta per liberare il Santo Sepolcro dalle mani degli infedeli. Nel 1097, al comando di Goffredo di Buglione, Duca della bassa Lorena, i crociati, il cui nome derivò dalla croce rossa cucita sulla spalla destra della tunica bianca che ricopriva l’armatura, partirono per la Palestina e nell’estate del 1099 posero l’assedio alla città di Gerusalemme che espugnarono il 15 luglio. Secondo la tradizione fu il fiorentino Pazzino de’ Pazzi a salire per primo sulle mura della città santa dove pose l’insegna bianca e vermiglia. Per questo atto di valore, Goffredo di Buglione gli donò tre schegge del Santo Sepolcro. Rientrato a Firenze il 16 luglio 1101, il valoroso capitano fu festeggiatissimo ed accolto con solenni onori. Le tre pietre rimasero inizialmente conservate nel palazzo de’ Pazzi e quindi consegnate alla Chiesa di Santa Maria Sopra a Porta in Mercato Nuovo, per poi passare nell’adiacente parrocchia di San Biagio, Chiesa della Parte Guelfa fino a quando, nel 1785, questa parrocchia fu soppressa.

Battaglia di CampaldinoL’Ordo Partis Guelfae, ovvero l'Ordine dei Cavalieri di Parte Guelfa di Firenze, inizialmente denominato Societas Partis Ecclesiae, venne formalmente istituito grazie a Papa Clemente IV nel 1266 e dopo l’interruzione seguita alla soppressione con motuproprio granducale di Pietro Leopoldo I di Toscana del 22 Giugno 1769, in virtù dell’antico possesso di stato giuridico in Firenze, con l’approvazione di Dario Nardella, Sindaco di Firenze, è stato ricostituito con Atto Pubblico il 25 Marzo 2015 e giuridicamente ristabilita come Arciconfraternita.

Papa Francesco a FirenzeLa Parte Guelfa conferma la tradizione ed il proprio destino e si pone a fianco di Papa Francesco. Il 10 Novembre 2015 è il gran giorno di Papa Francesco a Firenze. L'Arciconfraternita di Parte Guelfa è impegnata al servizio dell'Arcidiocesi di Firenze nella Messa allo Stadio Artemio Franchi, a presidio della Tribuna d'Onore, ma anche su quattro diversi giorni durante le varie fasi ed attività del Convegno Ecclesiale Nazionale della Conferenza Episcopale Italiana con un gruppo di ben trenta volontari.

Parte Guelfa sigilloNel pellegrinaggio, come nel deserto, l'uomo si pone di fronte alle scelte essenziali della vita. Durante il viaggio è concessa ai pellegrini l'opportunità di identificare i mali causati dalla superbia, dall'idolatria del denaro e del potere che hanno infiacchito l'umiltà e la semplicità originaria dell'umanità. Farsi pellegrini in compagnia di un cavallo significa ricevere uno straordinario aiuto da un animale nobile e mansueto per tentare di recuperare l’umiltà e la purezza necessarie a cavalcare sul lungo e malagevole sentiero che porta verso le beatitudini evangeliche. Praticando tutte quelle attività equestri che vengono svolte in campagna e che si basano sul rapporto tra uomo, cavallo e ambiente, accade di vivere più intensamente e con vera purezza l’intimità con Dio.

assedio di firenze 1530Quella mattina il leone si svegliò come sempre in una bella giornata di sole, ma una forte odore che non aveva mai sentito gli arrivò dritto nel naso e lo fece innervosire per tutta la giornata. Era un odore al quale avrebbe dovuto abituarsi, lo avrebbe sentito per un bel po’. Era una puzza di polvere e sudore, un odore acre che ti entrava in gola. Solo un olfatto fine come il suo poteva percepirlo.

Parte Guelfa - San Ludovico DAngiòL'Arciconfraternita di Parte Guelfa - Cavalleria Repubblica Fiorentina - festeggia il suo Santo Patrono San Ludovico d'Angiò, Vescovo di Tolosa. Nato a Brignoles in Provenza nel Febbraio 1274 e ivi morto il 19 Agosto 1297, figlio di Carlo d’Angiò, Re di Napoli. Da ragazzo fu condotto prigioniero con i fratelli presso il Re di Aragona ed ebbe occasione di conoscere i Francescani. Riacquistata la libertà, rinunciò al trono e ad ogni altra prospettiva di grandezze terrene. Ludovico venne ordinato sacerdote nel Febbraio 1296, a ventidue anni, e ordinato Vescovo di Tolosa nel Dicembre successivo. Fu inviato a reggere la diocesi di Tolosa. Nel suo breve episcopato Ludovico improntò la propria vita alle rigide regole della povertà francescana. Predilesse i poveri, i malati, i giudei vittime di persecuzione ed emarginazione e i carcerati ai quali si recava spesso a far visita. Ludovico venne elevato agli onori degli altari nel 1318 da Giovanni XXII, presenti sua madre e il fratello Roberto. Un condensato di grandezza in una vita durata appena 23 anni; il titolo di d’Angiò proviene dalla dinastia angioina, fondata alla fine del secolo IX da Folco il Rosso, signore della antica contea di Angiò; nel 1234 Angiò fu annessa alla Francia dal Re San Luigi IX (1214-1270) e da lui assegnata al fratello Carlo nel 1246.

Pellegrinaggio Parte Guelfa 2015 48 Piazza San PietroIl pellegrinaggio dei Cavalieri di Parte Guelfa si è concluso con il desiderato arrivo a Roma per testimoniare a Papa Francesco l'amore dei fiorentini. I messaggi di molte istituzioni civili e religiose di Firenze tra le quali la lettera di invito e saluto del Sindaco Dario Nardella, del Vicario dell'Arcidiocesi di Firenze Andrea Bellandi, del Provveditore della Misericordia Andrea Ceccherini e del Capitano Generale di Parte Guelfa Andrea Claudio Galluzzo sono stati recapitati alla Prefettura della Casa Pontificia il 2 Agosto 2015.

Francigena 11La Via Francigena, Franchigena, Francisca o Romea, è parte di un fascio di vie, dette anche vie Romee, che conducevano dall'Europa centrale, in particolare dalla Francia, a Roma. Nel meridione d'Italia, in particolare in Puglia, è attestata inoltre una via Francesca, legata alla pratica dei pellegrinaggi, che taluni accostano alla via Francigena sostenendo esserne la prosecuzione a sud, verso Gerusalemme, benché non esistano prove storiche di tale affermazione. I primi documenti che citano l'esistenza della Via Francesca risalgono al IX secolo e si riferiscono a un tratto di strada nell'agro di Chiusi a sud di Siena.