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PARTE GUELFA

Ordo Partis Guelfae

 

 MOTTO

cor unum et anima una

Atti 4,32

 

COLORI

Il Bianco della Fede, il Verde della Speranza e il Rosso della Carità.

 

INSEGNA

D’argento all’aquila di rosso brancante un drago verde e sormontata dal giglio fiorentino.

 

ATTO DI APPROVAZIONE

Il Santo Padre Clemente IV, nell’anno del Signore 1266, si è benignamente degnato di approvare l’istituzione della magistratura guelfa fiorentina e di concedere le proprie insegne ai consoli dei cavalieri della Parte Guelfa di Firenze.

 

PREMESSA

La Parte Guelfa, istituzione politica e militare edificata nel XIII secolo, è divenuta un’arciconfraternita fondata sui sentimenti di carità e sui rapporti fraterni tra i propri membri. La fraternità è uguaglianza nella differenza ove ciascuno è se stesso. Partecipare alle attività della Parte Guelfa significa acquisire umiltà, carità e consapevolezza del ruolo e dei compiti affidati per realizzarli al meglio per il bene di tutti e di ciascuno. L’antico e inscindibile legame di fedeltà al Sommo Pontefice si manifesta nella Parte Guelfa attraverso la custodia degli enti ecclesiastici e la responsabilità verso tutte le componenti della Chiesa.

 

CARISMA

La Parte Guelfa, originata da una magistratura marziale, si costituisce come Ordine gerarchicamente strutturato e definisce le proprie azioni attraverso disciplina, generosità e coraggio per la protezione del creato e per la custodia della Chiesa e delle tradizioni religiose. Qualunque persona che non abbia la ferma volontà di perfezionarsi nella vita seguendo questi intendimenti non potrà mai divenire confratello o consorella di Parte Guelfa. Lo zelo alla rinuncia nella società dell’abbondanza, il generoso impegno per i più deboli, la coraggiosa lotta per la giustizia e per la pace, lo sforzo per la protezione della natura e la ferma custodia degli enti ecclesiastici, sono le caratteristiche proprie della Parte Guelfa. L’Arciconfraternita ha sede nell’ambito territoriale dell’Arcidiocesi di Firenze e può istituire Confraternite in ogni Diocesi della Chiesa Cattolica.

 

STATO GIURIDICO

La Parte Guelfa - dopo l’interruzione seguita alla soppressione con motuproprio granducale del 22 Giugno 1769 ed in virtù dell’antico possesso di stato giuridico in Firenze - con la benedizione di Sua Eminenza Reverendissima Cardinale Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze, e con il consenso di Sua Eccellenza Dario Nardella, Sindaco di Firenze, viene ricostituita con Atto Pubblico del 25 marzo 2015 e viene giuridicamente ristabilita come arciconfraternita, ovvero associazione di volontariato.

 

SCOPI

La Parte Guelfa si adopera per la valorizzazione delle tradizioni popolari con speciale attenzione a quelle cristiane, si impegna nella protezione e nella valorizzazione delle risorse naturali e paesaggistiche e si adopera per la custodia delle istituzioni ecclesiastiche. Gli appartenenti sono denominati Confratelli e Consorelle e si obbligano alla testimonianza costante delle virtù cristiane di carità e fraternità nei comportamenti e nelle opere come contributo alla formazione delle coscienze secondo l’insegnamento del Vangelo e promuovono con autentico spirito ecumenico il dialogo e la collaborazione con le altre Chiese cristiane sotto la guida e l’assistenza della Chiesa Apostolica Romana. La Parte Guelfa non persegue scopi di lucro, né fini politici.

 

ATTIVITA’

La Parte Guelfa realizza attività culturali, tradizionali, ludico-sportive, religiose, didattiche e di utilità ambientale. La Parte Guelfa compie attività pastorali e di culto sotto la guida di un assistente ecclesiastico denominato Cappellano Maggiore, assegnato dall’Arcivescovo di Firenze, che nomina quali aiutanti quattro Correttori di Quartiere. La Parte Guelfa ha in particolare come attività proprie: l’esecuzione di servizi d'onore durante udienze e ricevimenti dell’Arcidiocesi e la protezione, ove richiesta, dell’Arcivescovo durante manifestazioni o viaggi; la celebrazione di particolari atti di devozione in onore di San Ludovico d’Angiò, Patrono della Parte Guelfa; la formazione dei membri alla pratica e alla testimonianza di vita cristiana con pellegrinaggi e itinerari di fede e attraverso corsi di catechesi e momenti di preghiera comunitaria; il recupero, lo sviluppo e la promozione in collaborazione col Comune di Firenze ed il Consiglio delle Feste e Tradizioni Popolari Fiorentine di tradizioni a carattere ludico-sportivo storicamente realizzate dalla Parte Guelfa, come la Giostra di Madonna Libertà e la Giostra del Giglio; la valorizzazione, la custodia e la conservazione dei beni culturali ecclesiastici e delle tradizioni popolari di origine religiosa; la realizzazione di iniziative stabili o temporanee per la crescita umana e sociale dei membri attraverso il volontariato per la protezione del territorio e del paesaggio; la cura della dignità del culto e l’animazione delle celebrazioni liturgiche nella Chiesa assegnata dall’Arcidiocesi con l’obbligo di provvedere alla manutenzione ordinaria dell'edificio sacro e dei locali annessi; la solidarietà verso i bisognosi con opere di misericordia materiale e spirituale in una visione cristiana della vita e la stabile collaborazione con il Consiglio Pastorale dell’Arcidiocesi di Firenze per la realizzazione dei piani di azione pastorale della comunità diocesana ed altre iniziative di apostolato.

 

MEMBRI DI PARTE GUELFA

L’Ordo Partis Guelfae è costituito di Cavalieri e Dame in tre gradi gerarchici: Console di Parte Guelfa, Capitano di Parte Guelfa, Cavaliere o Dama di Parte Guelfa. I Cavalieri e le Dame sono creati dal Console di Parte Guelfa attraverso speciale cerimonia di investitura. Le ammissioni dei Cavalieri e delle Dame sono decretate dal Consiglio di Credenza con apposito diploma firmato dal Console e dai Capitani e munito del sigillo della Parte Guelfa. L’Arcivescovo di Firenze ha facoltà di concedere, a sua discrezione ed in casi particolari, Motu Proprio, ammissioni nella Parte Guelfa, informandone il Consiglio di Credenza. La domanda di ammissione deve essere fatta dall'interessato sempre per iscritto e rivolta al Consiglio di Credenza. Il confratello espulso o dimissionario perde ogni diritto acquisito, spirituale e materiale. Possono essere ammessi come confratelli onorari soltanto coloro che si siano resi grandemente benemeriti della Parte Guelfa.

 

REQUISITI DI APPARTENENZA

I requisiti per appartenere alla Parte Guelfa sono: praticare vita cristiana, aver compiuto il diciottesimo anno di età, essere moralmente incensurato e tenere un comportamento corretto ed educato, non far parte di associazioni o movimenti in contrasto con la morale cristiana ed aver corrisposto le tasse di ammissione. Per aderire all’Arciconfraternita è tassativo ricevere l’investitura a Cavaliere o Dama di Parte Guelfa, dopo specifico percorso formativo culturale, etico e religioso disposto dal Consiglio di Credenza col contributo dell’Arcidiocesi di Firenze e del Consiglio Feste e Tradizioni Fiorentine. Divengono membri della Parte Guelfa coloro la cui domanda di ammissione sia definitivamente accettata con voto unanime dal Capitani di Parte Guelfa ed è necessario che ciascun aspirante sia presentato da due padrini. Gli aderenti, una volta scelto il Quartiere di appartenenza, non potranno mai più cambiarlo. Solo il Consiglio di Credenza potrà determinare, in via eccezionale, modifiche di appartenenza dei membri. Solamente coloro che abbiano ricevuto l’investitura potranno essere eleggibili a cariche di responsabilità nell’Arciconfraternita. Ad ogni singolo aderente sono richiesti, per il ruolo che riveste ed in quanto rappresentante della città di Firenze e della Parte Guelfa, comportamenti ed atteggiamenti seri ed adeguati. Qualora ciò non si verificasse lo stesso sarà soggetto a sanzioni da parte del Consiglio di Credenza come previsto dal presente statuto. I membri di Parte Guelfa che abbiano ricoperto cariche di responsabilità nell’Arciconfraternita hanno diritto a fregiarsi del titolo di emeriti al termine del mandato. La Parte Guelfa partecipa al suffragio, alle esequie ed alla sepoltura dei propri membri. Le attività di volontariato sono prestate a titolo personale, spontaneo e gratuito.

 

INVESTITURE DI PARTE GUELFA

Compete al Console di Parte Guelfa di compiere le investiture e, in sua assenza, per delega implicita, al Capitano di Parte Guelfa che rivesta la carica di Capitano Generale. L’investitura si compie nel Palagio dei Capitani di Parte Guelfa secondo l’antico rito fiorentino di investitura cavalleresca. Chiunque desideri aderire all’Arciconfraternita di Parte Guelfa non potrà essere ammesso all’investitura se non saranno trascorsi almeno diciotto mesi dall’iscrizione e non oltre quattro anni di aspirantato. E’ dovere dei Cavalieri e delle Dame partecipare alle riunioni, cerimonie, funzioni religiose, nonché alle attività spirituali e caritative promosse dalla Parte Guelfa.

 

CONSIGLIO DI CREDENZA

Il Consiglio di Credenza è il più alto organo della Parte Guelfa ed è composto dal Console, che ha funzioni di indirizzo, e dai Capitani, con funzioni deliberative ed esecutive, che esercitano le attribuzioni conferite dal presente statuto. Per l'espletamento dei propri compiti i Capitani di Parte Guelfa possono istituire cariche utili ad ogni esigenza ed avvalersi della collaborazione di un numero variabile di esperti selezionati secondo necessità. Il Consiglio di Credenza si riunisce non meno di una volta ogni due mesi, ma può, in qualsiasi momento, essere convocato qualora lo ritenga necessario uno qualsiasi dei suoi componenti. Le cariche consiliari sono rieleggibili senza limiti ed il Consiglio di Credenza resta in carica per cinque anni.

 

CONSOLE DI PARTE GUELFA

Il Console di Parte Guelfa ne indirizza l’attività, ha il diritto di partecipazione e parola in tutte le adunanze e può guidare e moderare i Capitani di Parte Guelfa.

 

CAPITANI DI PARTE GUELFA

I Capitani di Parte Guelfa sono eletti dall’Adunanza Generale dei membri con voto palese nel numero di cinque e compongono, col Console, il Consiglio di Credenza. Hanno il potere di nominare il Segretario di Credenza, il Camerlengo, il Conservatore, l’Araldo, il Vessillifero, i Priori della Pecunia, il Giudice di Parte, gli Armati di Parte Guelfa, il Collegio dei Giudicatori, il Notaio, Giudici e Aiutanti di Campo. I Capitani indirizzano e regolano lo svolgimento di ogni attività dell’Arciconfraternita, indicono le adunanze, stabiliscono regolamenti e sanzioni a carico di ogni componente. I Capitani di Parte Guelfa hanno diritto di richiedere all’Arcivescovo di Firenze l’assegnazione del Cappellano Maggiore. Il Capogruppo della Cavalleria, ovvero il rappresentante dell’Arciconfraternita presso il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina, viene eletto tra i Capitani ed il suo mandato è legato per contemporaneità a quello dei Capitani. Col termine della legislatura dei Capitani di Parte Guelfa decade anche il Capogruppo della Cavalleria. La durata del mandato dei Capitani è limitata a due legislature consecutive.

 

CAPITANO GENERALE

I Capitani di Parte Guelfa eleggono tra loro annualmente il Capitano Generale, il quale assolve le funzioni del rappresentante legale ovvero del presidente dell’associazione, il quale gestisce l’ordine del giorno nel Consiglio di Credenza e nell’Adunanza Generale.

 

SEGRETARIO DI CREDENZA

È nominato dai Capitani di Parte Guelfa con compiti organizzativi e svolge la funzione di redigere tutti i verbali delle riunioni del Consiglio di Credenza e delle adunanze.

 

CAMERLENGO

È nominato dai Capitani di Parte Guelfa per gestire ogni questione economica e può nominare un Economo per assisterlo o sostituirlo.

 

CONSERVATORE

È nominato dai Capitani di Parte Guelfa per amministrare i sigilli della Parte Guelfa.

 

CANCELLIERE

È nominato dai Capitani di Parte Guelfa per gestire alcuni rapporti con le istituzioni pubbliche.

 

ARALDO

È nominato dai Capitani di Parte Guelfa per gestire il cerimoniale della Parte Guelfa in ogni occasione pubblica e nomina un Attendente per assisterlo o sostituirlo.

 

VESSILLIFERO

È nominato dai Capitani di Parte Guelfa per gestire le insegne della Parte Guelfa in ogni occasione pubblica e nomina due Alfieri per assisterlo o sostituirlo.

 

PRIORI DELLA PECUNIA

Sono nominati dai Capitani di Parte Guelfa e hanno la funzione di verificare l’operato del Camerlengo almeno una volta all’anno.

 

CAPPELLANO MAGGIORE

È nominato dall’Arcivescovo di Firenze su richiesta dei Capitani di Parte Guelfa e gli sono affidati il servizio e l’assistenza religiosa presso la Chiesa assegnata alla Parte Guelfa dall’Arcidiocesi. Il Cappellano Maggiore di Parte Guelfa, sentito l’Arcivescovo, nomina i Correttori di Quartiere.

 

ARMATI

Gli Armati di Parte Guelfa costituiscono il corpo che svolge ogni attività di protezione durante le manifestazioni alle quali è chiamata a partecipare la Parte Guelfa. Sono nominati e comandati dai Capitani di Parte Guelfa e devono seguirne le disposizioni. Gli Armati sono espressione dell’autorità del Consiglio di Credenza.

 

COLLEGIO DEI GIUDICATORI

I Giudicatori sono nominati in numero di tre dal Consiglio di Credenza e svolgono la funzione di giuria negli eventi ove sia necessaria.

 

NOTAIO

Il Notaio è nominato dal Consiglio di Credenza contestualmente al Collegio dei Giudicatori e redige e registra ogni atto della Parte Guelfa.

 

MAESTRO, GIUDICI E AIUTANTI DI CAMPO

Il Maestro di Campo è sempre uno dei tre Capitani di Parte Guelfa ed è la più alta autorità durante lo svolgimento delle manifestazioni ludiche tradizionali organizzate dalla Parte Guelfa. È coadiuvato in tutte le sue funzioni e rappresentato in tutta la sua autorità da due Giudici di Campo. Il Maestro di Campo si avvale di quattro Aiutanti di Campo, uno per ogni Quartiere storico di Firenze.

 

QUARTIERI E GONFALONI

L’Arciconfraternita opera sul territorio fiorentino attraverso l’istituzione di Compagnie di Quartiere rappresentanti gli antichi Quartieri storici fiorentini di Santo Spirito, Santa Croce, Santa Maria Novella e San Giovanni e le rispettive estensioni nel contado. Ogni Quartiere è suddiviso in quattro Gonfaloni di Compagnia secondo la disposizione risalente al 1343:

-        - nel Quartiere Bianco di Santo Spirito, blasonato d’azzurro alla colomba al naturale, Nicchio, Scala, Sferza, Drago.

-        - nel Quartiere Azzurro di Santa Croce, blasonato d’azzurro alla croce d'oro, Bue, Lion Nero, Ruote, Carro.

-        - nel Quartiere Rosso di Santa Maria Novella, blasonato d’azzurro al sole d'oro, Lion Bianco, Lion Rosso, Vipera, Unicorno.

-        - nel Quartiere Verde di San Giovanni, blasonato d’azzurro al battistero d’oro, Chiavi, Vaio, Drago Verde, Lion d'oro.

 

COMPAGNIE DI QUARTIERE

Le Compagnie di Quartiere o di Parte sono organismi volti alla realizzazione di eventi organizzati dalla Parte Guelfa e non costituiscono enti autonomi. Esse non possono svolgere attività in maniera indipendente, né provvedere in proprio all’amministrazione, ma dipendono direttamente dal Consiglio di Credenza. È dovere di ogni Compagnia notificare con lettera ufficiale al Consiglio di Credenza per la ratifica la formazione del proprio Consiglio, indicando il cognome, nome, residenza e certificato del casellario giudiziale di ciascuno dei membri che lo compongono, nonché la carica rispettivamente assegnata. In ogni manifestazione, le Compagnie di Quartiere sono tenute all'osservanza delle prescrizioni del Consiglio di Credenza in tutto ciò che si riferisce alla parte preparatoria ed al regolare e decoroso svolgimento. Le Compagnie rappresentano i tradizionali Quartieri fiorentini, gli stessi adottati dalle Società di Parte del Calcio Storico Fiorentino, con le quali stabiliscono un legame attraverso la presenza di incaricati nei rispettivi Consigli. Ogni Compagnia di Quartiere è rappresentata da un Consiglio di Parte il quale è composto dal Priore, che lo presiede e che cura i rapporti col Consiglio di Credenza; dal Vicario, che lo sostituisce in caso di assenza e che corrisponde al Presidente o altro delegato del rispettivo Colore del Calcio Storico Fiorentino; dal Capitano dei Cavalieri del Quartiere, dai Cavalieri di Compagnia nel numero di uno per Gonfalone ovvero di quattro per Quartiere, dal Correttore di Quartiere, sacerdote al quale è affidato dal Cappellano Maggiore di Parte Guelfa il servizio e l’assistenza religiosa della Compagnia di Quartiere, dal Nobile Commissario e dal Capogruppo di Quartiere. In caso di inosservanza, le Compagnie di Quartiere ed i singoli componenti sono passibili di sanzioni, secondo le inappellabili decisioni del Consiglio di Credenza. Ogni carica di Quartiere viene confermata dal Consiglio di Credenza tra i membri dell’Arciconfraternita ed ha durata annuale. Il Consiglio ha il potere di rimuovere ciascun incaricato per motivi disciplinari e di opportunità.

 

PRIORE DI QUARTIERE

Il Priore presiede la Compagnia di Quartiere e ne cura, con rappresentanza piena, i rapporti col Consiglio di Credenza. Il Priore ha il dovere di conoscere preventivamente il nome di tutti gli esponenti del proprio Quartiere e di collaborare con i Capitani di Parte Guelfa per identificare tempestivamente coloro che si rendessero rei di comportamenti illeciti.

 

CAPITANO DI QUARTIERE

Ogni Quartiere è rappresentato durante particolari manifestazioni dal Capitano che ne cura la disciplina ed il comportamento. E’ dovere del Capitano di collaborare con il Consiglio di Credenza, provvedendo di persona, se necessario, a reprimere con decisione le eventuali intemperanze dei membri del proprio Quartiere di appartenenza.

 

CORRETTORE DI QUARTIERE

Il Correttore di Quartiere è un sacerdote nominato dal Cappellano Maggiore di Parte Guelfa, in seguito ad autorizzazione dell’Arcivescovo di Firenze, al quale è affidato il servizio e l’assistenza religiosa della Compagnia di Quartiere.

 

GIUDICE DI QUARTIERE

Ferma restando l’assoluta soggezione delle Compagnie di Quartiere al Consiglio di Credenza, è ammessa, in via eccezionale, la nomina di un Giudice di Quartiere incaricato della ricostituzione del Consiglio di Quartiere e della temporanea reggenza, nei soli casi seguenti:

A. Quando venga a mancare il Consiglio e agli appartenenti al Quartiere, malgrado i formali inviti del Consiglio di Credenza, non riesca possibile la ricostituzione, e gli appartenenti stessi invochino tale provvedimento, o con la loro inerzia lo rendano indispensabile;

B. Quando si verifichi per responsabilità della Compagnia di Quartiere una assoluta e ingiustificata inattività, così che il Consiglio di Quartiere in carica debba ritenersi decaduto.

Nei casi sopra previsti, il Consiglio di Credenza decide la nomina di un Giudice di Quartiere, da scegliersi fra persone qualificate. La gestione straordinaria non può superare la durata di tre mesi. Qualora entro tale periodo il Consiglio di Quartiere non sia stato ricostituito e la situazione permanga invariata, si procederà all’estensione dell’incarico.

 

PATRIMONIO

Il patrimonio della Parte Guelfa è costituito:

a) dai beni mobili e immobili che diverranno di proprietà;
b) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
c) da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.

Le entrate sono costituite:
a) dalle quote annuali degli aderenti;
b) dal ricavato dall'organizzazione di manifestazioni o partecipazione ad esse;
c) da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l'attivo sociale; fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche occasionali anche mediante offerte di beni di modico valore e contributi corrisposti da amministrazioni pubbliche.

La Parte Guelfa non potrà distribuire, neanche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altri enti non lucrativi che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.

 

ESERCIZIO

L'esercizio si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro 90 giorni dalla fine dell’esercizio il Camerlengo deve predisporre il bilancio, che dovrà essere approvato dal Consiglio di Credenza. Verrà altresì sottoposto all'approvazione del Consiglio di Credenza il bilancio preventivo dell'esercizio in corso.

 

ADUNANZA GENERALE

L'assemblea degli aderenti, detta Adunanza Generale di Parte Guelfa, regolarmente costituita, rappresenta l’universalità dei membri e le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge e al presente statuto, obbligano tutti i componenti, ancorché non intervenuti o dissenzienti. L’Adunanza Generale viene convocata dal Consiglio di Credenza almeno una volta ogni anno, mediante comunicazione scritta, diretta a ciascun aderente, contenente l'ordine del giorno, almeno 15 giorni prima di quello fissato per la riunione. Essa delibera sul bilancio, sugli indirizzi, sulle modifiche statutarie e approva ogni singola carica proposta dal Consiglio di Credenza. Hanno diritto al voto tutti gli aderenti in regola nel pagamento della quota annuale. Ogni membro ha diritto ad un voto ed è concessa una sola delega per rappresentare altri aderenti.

 

DIVISA

La Parte Guelfa partecipa alle celebrazioni tradizionali e religiose con la propria divisa storica nello stile del XVI secolo e col mantello verde di Firenze recante le insegne concesse da Papa Clemente IV. Per ogni altra attività la Parte Guelfa stabilisce una diversa divisa per Confratelli e Consorelle.

 

AFFILIAZIONE

La Parte Guelfa prevede un legame con la Federazione Italiana Sport Equestri con la quale desidera instaurare un rapporto di sviluppo per materie culturali e storiche nelle discipline equestri inclusa la costituzione di una società sportiva strumentale ai fini dell’aggregazione a FISE. Si accetta pertanto incondizionatamente di confrontarsi con le norme e le direttive del CONI e con tutte le disposizioni statutarie di FISE e impegnandosi ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari che gli organi competenti dovessero adottare in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti all’attività storico-sportiva.

 

 

Parte Guelfa - timbro tondo

Firenze, 1 Dicembre 2015

Approvato il 1 Dicembre 2015 dall’Adunanza Generale di Parte Guelfa riunita a Palazzo Rosselli Del Turco in Borgo Santi Apostoli 19 a Firenze in modifica dell’Atto Pubblico Notarile stipulato il 25 Marzo 2015.
Controfirmato dai Consiglieri di Credenza eletti il 18 Dicembre 2015.

 

 

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 APPENDICE ALLO STATUTO

1) L’affiliazione alla Federazione Italiana Sport Equestri dell’Arciconfraternita di Parte Guelfa - Cavalleria Repubblica Fiorentina si realizza attraverso la Società Sportiva Dilettantistica Parte Guelfa - Cavalleria Repubblica Fiorentina. Si allegano lo Statuto e l’Atto Costitutivo della Società Sportiva Dilettantistica Parte Guelfa - Cavalleria Repubblica Fiorentina, ente strumentale costituito con la finalità esclusiva di realizzare le attività equestri previste dallo statuto dell’Arciconfraternita.

2) La partecipazione tra le aggregazioni laicali dell’Arcidiocesi di Firenze dell’Arciconfraternita di Parte Guelfa - Cavalleria Repubblica Fiorentina si realizza attraverso l’associazione di diritto canonico Parte Guelfa, ente strumentale costituito con la finalità esclusiva di realizzare le attività religiose previste dallo statuto dell’Arciconfraternita.

3) Le tradizioni a carattere ludico-sportivo storicamente realizzate dalla Parte Guelfa, come la Giostra di Madonna Libertà e la Giostra del Giglio, vengono realizzate annualmente in collaborazione col Comune di Firenze, il Consiglio delle Feste e Tradizioni Popolari Fiorentine e la Federazione Italiana Sport Equestri. I giostratori possono essere soggetti esterni invitati e selezionati dalla Lancia Spezzata dello Squadrone Giostratori, sentito il parere del Tecnico appositamente assegnato da FISE e il Consiglio di Credenza.

4) Le attività ludico-sportive quali la Cavalcata Fiorentina, la Festa Guelfa ed altre vengono realizzate in autonomia dalla Parte Guelfa in collaborazione Federazione Italiana Sport Equestri e possono essere realizzate anche per fini promozionali e benefici.

5) La Parte Guelfa si affilia al Centro Sportivo Italiano in quanto promotrice dello sport come momento di educazione, di crescita, di impegno e di aggregazione sociale, ispirandosi alla visione cristiana dell'uomo nel servizio alle persone e al territorio e per rispondere a una domanda non solo numerica ma qualificata sul piano culturale, umano e sociale.

 

 

 

 

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