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Parte Guelfa guardia donore in San Carlo per Giovedì Santo crocifisso OrcagnaL’Arciconfraternita di Parte Guelfa, nella Settimana Santa 2018, porta avanti la tradizione pasquale della Guardia d’Onore al Santissimo Sacramento a seguire le celebrazioni del Giovedì Santo presso la Chiesa di San Carlo di Via Calzaiuoli, sede ecclesiastica della Parte Guelfa insieme a Orsanmichele. La Settimana Santa rinnova il suo invito a vivere il mistero della Passione, Morte e Risurrezione di Cristo con l’auspicio che questa sollecitazione spirituale possa sempre risuonare efficacemente nel cuore di ciascuno di noi affinché possiamo mantenere nella nostra Arciconfraternita lo spirito di comunione, carità ed appartenenza che può renderci capaci di vivere coerentemente il nostro impegno di Cavalieri e Dame di Parte Guelfa. La Guardia d'onore è un servizio svolto presso luoghi simbolici destinato a mostrare che quei simboli sono degni d'onore, ossia di una particolare reverenza e consiste nel montare la guardia.

Parte Guelfa Portafuoco del Sabato SantoTutti conoscono la storia di Pazzo di Ranieri de' Pazzi e di come si distinse sui campi di battaglia della prima crociata, conclusa vittoriosamente nel 1099, arrampicandosi per primo sulle mura di Gerusalemme con un grande atto di eroismo. Goffredo di Buglione volle ricompensare il suo impavido gesto donandogli tre schegge della pietra del Santo Sepolcro di Cristo. Pazzino, così soprannominato in città, quando tornò a Firenze nel 1101 portando le sante reliquie che hanno un valore rituale inestimabile per il credente fiorentino: con queste pietre focaie si accende il cero pasquale del Duomo di Firenze nella celebrazione liturgica più solenne dell’anno. In tale cerimonia intervengono ancora oggi i cavalieri del Santo Sepolcro. La famiglia Pazzi apparteneva alla Parte Guelfa e le pietre furono ubicate nella chiesa di riferimento dei guelfi, la Chiesa di Santa Maria sopra Porta, detta anche di San Biagio. Nel 1785 fu soppressa e fu annessa al priorato della chiesa di Santi Apostoli che diventò Chiesa di Santi Apostoli e San Biagio.

Parte Guelfa Giostra di Primavera 2018 a Legnaia Sabato 29 Aprile 2018La Parte Guelfa, Cavalleria della Repubblica Fiorentina, realizzerà la tradizionale Giostra di Primavera, torneo nella disciplina equestre degli anelli, presso gli spazi all’aperto della sede della Cooperativa di Legnaia il prossimo Sabato 28 Aprile 2018. La giostra sarà preceduta da un corteo storico con la presenza di Armati, Cavalieri e Staffieri di Parte Guelfa, la quale è orgogliosa di collaborare con la generosa Cooperativa di Legnaia, sodalizio attivo dagli albori del XX secolo grazie alla vigorosa iniziativa del frate cappuccino Pancrazio, figlio di contadini che lavoravano orti intorno a Firenze, riunì quegli agricoltori spiegando loro la cooperazione e la necessità di unirsi per rendere più vantaggioso e umano il faticoso lavoro dei campi. Un gruppo di coraggiosi fece proprie quelle idee e nel 1903 fondò il primo nucleo di quella che è diventata la Cooperativa Agricola di Legnaia.

Parte Guelfa stemma primo cortile Arnolfo di Palazzo VecchioL'Arciconfraternita di Parte Guelfa è lieta di rendere noto il calendario del Corso Formativo per gli Aspiranti Cavalieri e Dame Ordinari di Parte Guelfa 2017/18 propedeutico all’ammissione alle Solenni Investiture 2018. L'ammissione è possibile non solo agli Aspiranti la cui domanda sia stata accettata ma anche gli Onorari che desiderino transitare nel ruolo di Ordinari mantellati. Chi non avesse ancora inviato la domanda di adesione è pregato di farlo al più presto scaricando e compilando i moduli sul sito http://www.parteguelfa.it/adesione e poi inviandoli a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Parte Guelfa Romano Passalacqua Casina della Burraia 2La Parte Guelfa ricorda con affetto Romano Passalacqua, esperta guida equestre e riconosciuto gestore di agriturismo, spentosi improvvisamente lo scorso sabato 3 Marzo 2018 nella sua amata montagna casentinese all'età di settant'anni. Vogliamo ricordarlo con grande affetto il caro Romano, uomo dotato di uno sguardo malinconico e di grande resistenza fisica, che accompagnava alla sua magrezza una voce la quale a volte diventava un vero ruggito. Quando parlava di cavalli era sempre in grado di insegnare qualcosa di speciale. Seguirlo per le faggete casentinesi era una vera esperienza di vita.