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Parte Guelfa Giostra del Giglio Nano CampeggiBando sulla Giostra del Giglio solita farsi annualmente in Piazza Santa Croce in onore di San Ludovico d'Angiò, patrono della Parte Guelfa, e di San Giovanni Battista, patrono della Città di Firenze.

Candidature dei Giostratori e dei Corsieri

L’Arciconfraternita di Parte Guelfa, organizzatrice dell’annuale Giostra del Giglio che si svolgerà Sabato 30 Giugno 2018 in Piazza Santa Croce a Firenze, dichiara ufficialmente aperte le candidature per gli aspiranti binomi.

Parte Guelfa Porta Guelfa ritratta da Fabio Borbottoni alla metà del XIX secoloLa Porta Guelfa è presente nella carta di Firenze realizzata da Leonardo da Vinci che presenta la città agli inizi del XVI secolo in forma schematica e idealizzata. Purtroppo, nel Settecento, con un processo graduale, il Granduca Leopoldo I ovvero Pietro Leopoldo di Lorena, oltre ad azzerare molte tradizionali istituzioni fiorentine, aveva già smilitarizzato tutta la regione, lasciando un minimo esercito con funzioni puramente di rappresentanza, per cui tutte le strutture militari vennero abbandonate e solo in parte riconvertite.

Parte Guelfa Santissima Annunziata archivio segreto di Parte Guelfa Sacrestia entrataI Capitani di Parte Guelfa decisero di conservare il loro archivio segreto in un cassone di marmo collocato nel luogo più sacro e inviolabile di Firenze ovvero presso la basilica della Santissima Annunziata, lo scrigno mariano dei fiorentini. Nel 1769 secolo la Parte Guelfa fu temporaneamente soppressa con mutuprorio granducale da Leopoldo I il quale riteneva erroneamente che avesse esaurito la sua funzione e, quando venne ristrutturato l'ambiente che ne conservava l'archivio, i marmi del cassone vennero utilizzati per realizzare il portale della sacrestia nuova, mantenendo a imperitura memoria, al centro del timpano, l'antico stemma di Parte Guelfa.

Parte Guelfa mosaico portici Piazza della RepubblicaIl 20 settembre 1890, con i cantieri ancora aperti per ricostruire i palazzi in stile ecelettico nella piazza, venne inaugurato alla presenza del re, il monumento equestre a Vittorio Emanuele II, il quale diede il nome di allora alla piazza. Insieme ai palazzi che sorsero nella nuova piazza, sorsero anche i portici progettati da architetti allora molto in voga: Vincenzo Micheli, Luigi Buonamici, Giuseppe Boccini. A seguito di questa trasformazione, la piazza divenne una sorta di "salotto buono" della città; vi si affacciarono fin da allora palazzi signorili, alberghi di lusso, grandi magazzini ed eleganti caffè, tra cui il noto Caffè Le Giubbe Rosse, luogo d'incontro e di scontro di letterati ed artisti di grande fama.

Parte Guelfa Grande Museo Opera del Duomo di Firenze sarcofago Farnese armeAll’interno del Duomo il popolo di Firenze vedeva storici testimoni della fede in Cristo: i santi raffigurati nelle vetrate, pale d’altare e sculture. Vedeva anche alcuni personaggi della propria storia, tra cui grandi militi che avevano condotto gli eserciti della Repubblica in battaglia: soldati professionali denominati appunto ‘condottieri’. La compresenza delle due categorie dentro la Cattedrale suggeriva un legame tra santità cristiana e virtus civica: tra la comunità ecclesiale e quella cittadina. E dunque in tale contesto la Parte Guelfa era sempre presente.