logo new new

Parte Guelfa pellegrinaggio Terra Santa Gerusalemme JerusalemCome anticipato all'Adunanza Generale lo scorso 21 Dicembre 2018, l'Arciconfraternita di Parte Guelfa ha organizzato un pellegrinaggio in Terra Santa dal 21 al 28 Ottobre 2019, “Leggendo i racconti biblici della Rivelazione”. Questo pellegrinaggio, in particolare, intende infatti offrire l'opportunità di un'esperienza di fede e preghiera attraverso i luoghi della nostra Salvezza, secondo un percorso tematico dedicato alla manifestazione della misericordia divina, seguendo i passi più intensi del Vecchio e del Nuovo Testamento.

Parte Guelfa concerto per Burkina Faso 3 Santa Felicita a Firenze

La Parte Guelfa sostiene il concerto "Gocce di Note e di Parole", evento di raccolta fondi per la realizzazione di pozzi e edifici scolastici in Burkina Faso che si terrà in Santa Felicita il prossimo 5 Aprile 2019. Le associazioni musicali “KOF” del maestro Giacomo Benedetti, organista titolare di Santa Felicita, e “Le Arti M.A.P.S. Academy” del violinista maestro Giacomo Granchi, Maestro di Cappella di Parte Guelfa, dopo le iniziative di successo degli anni scorsi con i concerti a favore della ricostruzione della terremotata di Amatrice e della città di Aleppo in Siria, patrimonio UNESCO.

Parte Guelfa Giostra del Giglio Nano Campeggi smallBando sulla Giostra del Giglio solita farsi annualmente in Piazza Santa Croce in onore di San Ludovico d'Angiò, patrono della Parte Guelfa, e di San Giovanni Battista, patrono della Città di Firenze.

Candidature dei Giostratori e dei Corsieri

L’Arciconfraternita di Parte Guelfa, organizzatrice dell’annuale Giostra del Giglio che si svolgerà Sabato 29 Giugno 2019 in Piazza Santa Croce a Firenze, dichiara ufficialmente aperte le candidature per gli aspiranti binomi e delega tutte le attività tecnico-sportive per la realizzazione dell'evento all'ASD Parte Guelfa. Chiunque sia in possesso dei requisiti necessari e sia interessato a partecipare all’edizione 2019 della tradizionale Giostra del Giglio di Firenze, è pregato di mettersi in contatto con lo Squadrone Giostratori di Parte Guelfa inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

1024px Giorgio Vasari Clemente IV hands his insigna to the captains of the Guelph Part smallCon la morte di Enrico V di Franconia della dinastia salica, Imperatore del Sacro Romano Impero, iniziarono le lotte fra le casate germaniche dei bavaresi Wittelsbach alleati con gli Ottoni Sassoni del castello di Welfen, da cui il nome di Guelfi, e gli Svevi Hohenstaufen dal loro castello di Waiblingen, dal quale il nome dei Ghibellini. In Italia le varie famiglie nobili si divisero storpiando i nomi in Guelfi e Ghibellini e nelle lotte fra le famiglie fiorentine i nomi vennero mutati in Stuffi e Soavi. In un primo tempo le fazioni non erano divise nei due partiti imperiale e papale, in seguito con la lotta per la corona imperiale si divisero in Guelfi sostenitori del Papa, e Ghibellini per la parte imperiale. Anche in Italia si ebbero sostenitori dei due partiti in lotta fra di loro, molte città e comuni si divisero fra le due fazioni, cambiando partito secondo la convenienza del momento.

Parte Guelfa Roberto dAngiò Regia CarminaPer comprendere al meglio la storia della Parte Guelfa occorre ben indagare la storia della potenza della dinastia francese degli Angiò. Se il Medioevo è stato, per riprendere un’espressione cara a Giovanni Tabacco, un’epoca di sperimentazioni del potere, tentate con una vivacità e una spregiudicatezza impensabili in altre epoche, la potenza della dinastia angioina ne rappresenta un caso di studio esemplare. Essa nacque da un progetto che poteva essere concepito solo nelle peculiari condizioni politiche, e ideologiche, dell’Europa duecentesca; e forse per questo non ebbe un successo duraturo, ma per più d’un secolo apparve ai contemporanei come una delle grandi potenze del mondo ch’essi conoscevano, nonostante, anzi forse proprio per la sua natura ibrida. Il punto di partenza della dominazione angioina è un principato, come ce n’erano tanti, la contea di Provenza: una terra ricca, attraversata da flussi commerciali importanti, dotata di porti che ne garantivano la proiezione mediterranea, ma che di per sé non offriva risorse tali da consentire alla dinastia un ruolo da protagonista sulla scena europea.